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Bravi a Scuola ... bravi nello sport
Bravi a scuola … bravi nello sport
16 maggio 2010

SO2 – La qualità dell’aria di Falconara Marittima

api nel corso degli ultimi anni ha molto concentrato i propri sforzi per ridurre le emissioni in atmosfera. Particolarmente significativi sono stati i risultati raggiunti sulle emissioni di Ossidi di zolfo (SO2).

Il sito industriale ha emesso in atmosfera nell’anno 2009, 960 tonnellate, quantitativo che è molto al di sotto dei limiti previsti dalla normativa nazionale, e dai “molto restrittivi” limiti autorizzativi regionali.

Flusso di massa per Ossidi di Zolfo (SOx)

Flusso di massa per Ossidi di Zolfo (SOx)

Il confronto di tali emissioni con gli altri siti petroliferi del territorio nazionali, conferma la ottima performance ambientale: siamo secondi soltanto ad una piccola raffineria ligure.

Confronto con gli altri siti petrolchimici italiani

Performance Ambientali – Emissioni di SO2 - Confronto con gli altri siti petrolchimici italiani

Tale risultato è stato raggiunto grazie all’utilizzo di combustibili “puliti”: la raffineria brucia infatti quasi esclusivamente metano e gas di raffineria a basse concentrazioni di zolfo.

Questa buona gestione ha consentito negli ultimi anni di non impattare in alcun modo la qualità dell’aria di Falconara in termini di SO2.

Il monitoraggio della qualità dell’aria intorno al sito api è garantito dalla presenza di una rete composta da sei stazioni di rilevamento gestite dagli Enti Pubblici preposti al controllo. I dati registrati contribuiscono ad ottenere un quadro completo dello stato dell’aria sul territorio, ottenuto attraverso le medie orarie e giornaliere in confronto ai limiti di legge. Inoltre, per quanto riguarda il biossido di zolfo, inquinante tipico della lavorazione petrolifera, api ha adottato una soglia oraria ancora più restrittiva, pari a 200 µg/Nmc, frutto di un accordo volontario con un’associazione ambientalista.

I dati fotografano una situazione quasi per niente influenzata dal nostro sito industriale e ampiamente sotto i limiti normativi.

Biossido di Zolfo (SO2) - Anno 2008

350 µg/mc per SO2: valore limite orario per la protezione della salute umana (da non superare più di 24 volte all’anno)

I progetti per la riduzione dei gas ad effetto serra

Interventi a favore dell’efficienza energetica, diversificazione delle materie prime, nuovi progetti impiantistici rappresentano le azioni concrete di api nella riduzione dei gas climalteranti connessi alle proprie attività, nello specifico l’anidride carbonica.

Nel 2008 è entrato a regime l’impianto per il recupero, la purificazione e il caricamento della CO2. Sono proseguiti i test sull’utilizzo di olio di palma come alimentazione dell’IGCC in combinazione con la carica attualmente in uso. L’iniziativa permetterà all’impianto di essere qualificato tra quelli alimentati a fonte rinnovabile con il riconoscimento di certificati verdi.

In collaborazione con la SIBE, spin-off della Facoltà di Agraria dell’Università Politecnica delle Marche, api energia ha inoltre avviato uno studio per il reperimento dell’olio vegetale da filiera locale. Attualmente in fase di analisi di fattibilità, il progetto consentirà di creare una vera e propria partnership con il mondo agricolo, direttamente coinvolto in quanto produttore della materia prima, i semi di girasole.