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api nòva energiaLa Conferenza dei Servizi presso il Ministero dello Sviluppo Economico si è pronunciata positivamente rispetto al progetto per la realizzazione del Terminale off-shore di rigassificazione di api nòva energia a Falconara Marittima.

Roma, 12 luglio 2011 – Si alla realizzazione del nuovo rigassificatore al largo di Falconara Marittima (AN). Con il via libera ottenuto con la Conferenza dei Servizi tenutasi oggi presso il Ministero dello Sviluppo Economico, si conclude l’iter autorizzativo per il terminale di rigassificazione di api nòva energia, la subholding del Gruppo api, presieduta da Ferdinando Brachetti Peretti, attiva nel settore delle energie rinnovabili e nella produzione di energia elettrica.

La nuova infrastruttura, la prima nel paese dopo il no al nucleare espresso nell’ultimo referendum, sorgerà a 16 km al largo delle coste di Falconara Marittima in provincia di Ancona presso l’attuale polo energetico del Gruppo api ove sono già presenti le attività e i terminali di scarico per la  raffinazione del greggio e di produzione di energia elettrica.

boa piattaforma spm api raffineria di anconaCon il prossimo rilascio dell’autorizzazione da parte del Ministero dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministero dell’Ambiente, alla luce del risultato emerso oggi nella Conferenza dei Servizi, si chiude il processo autorizzativo iniziato nel 2008 che ha visto ricevere il parere positivo di oltre 40 enti/amministrazioni interessate. Tra le tappe fondamentali dell’iter autorizzativo vanno menzionate il rilascio del decreto VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) da parte del Ministero dell’Ambiente di concerto con il Ministero dei Beni Culturali, con il quale è stata riconosciuta al Terminale api nòva energia la piena compatibilità con l’ambiente e il territorio e l’ottenimento da parte del Comitato Tecnico Regionale (CTR) del Nulla Osta di Fattibilità, che ha attestato gli elevati livelli di sicurezza del progetto di api nòva energia.

La realizzazione del Terminale off-shore di rigassificazione, che avrà una capacità iniziale di 4 miliardi di m3/anno, non necessita di nessuna nuova infrastruttura né a mare né a terra, a parte la condotta per il trasporto del gas fino alla rete nazionale Snam Rete Gas, posta molto vicino alla raffineria. Il terminale potrà sfruttare, infatti, la piattaforma già posizionata a 16 km dalla costa, attualmente utilizzata per l’attracco delle petroliere che sarà parzialmente modificata per consentire anche quello delle navi gasiere. Le navi metaniere FSRU (Floating Storage Regassification Unit), dotate di unità di rigassificazione a bordo delle stesse, attraccheranno alla piattaforma-boa per il tempo strettamente necessario alle operazioni di scarico.

Il terminale di api nòva energia rappresenterà una garanzia per la continuità delle forniture ai cittadini e alle imprese, anche in situazioni di crisi del sistema nazionale del gas. Inoltre la maggiore flessibilita’ e disponibilità in sede locale originera’ vantaggi, di natura economica, per le forniture locali.

Abbiamo accolto con evidente soddisfazione – ha dichiarato Ferdinando Brachetti Peretti, amministratore delegato di api Holding e Presidente di api nòva energial’esito finale della Conferenza dei Servizi non solo sul piano imprenditoriale ma anche e soprattutto perché riteniamo possa rappresentare un punto di svolta nelle relazioni fra l’impresa ed il Territorio,fra il Pubblico e il Privato. La possibilità di realizzare questa infrastruttura ci consentirà, infatti, di garantire il consolidamento e la sostenibilita’ del nostro sito industriale e di offrire un’opportunità di sviluppo socio-economico alla Regione Marche”.

La Regione Marche, infine, durante la parte conclusiva dell’iter autorizzativo ha chiuso un accordo con api nòva energia che Le riconosce un’opzione per l’acquisizione di una partecipazione nel capitale azionario (fino ad un massimo del 30%) della società titolare del progetto.