Foto-120907_-013
Foto-120907_033
Foto-120907_092
Foto-120907_073
Foto-120907_063
Cara benzina
1 Cent / Litro – Margine “irrelevante”
7 maggio 2012
Un nuovo pulmino per l’associazione AVULSS
20 maggio 2012

L’anno orribile delle raffinerie

Il Sole 24 OREIl Sole 24 Ore definisce il 2012 come l’annus Horribilis per le raffinerie: con i carburanti a prezzi record,  sono nell’occhio del mirino dei molti cori d’accusa.  Ma, quale la realtà dei fatti, analizzata dai presunti impuntati?
Che dire dell’agguerrita e fuori controllo concorrenza asiatica, delle tasse governative e delle accise (circa il 60% del prezzo di benzina e gasolio), dell’embargo europeo contro l’Iran (a penalizzazione di quelle raffinerie che ne processavano il greggio) e della diminuzione dei consumi di prodotti raffinati in Europa che, come afferma Augusto Pascucci (segretario generale dell’Unione Italiana Lavoratori della Chimica dell’Energia e del Manifatturiero – Uilcem) mettono il settore in ginocchio e, con lui, il suo indotto?

Nella complessità del problema, Giancarlo Cogliati, amministratore delegato di Api raffineria, teme sia la concorrenza asiatica: («Negli ultimi anni in Asia sono state costruite grandi raffinerie. L’economia di scala è a loro vantaggio. Senza contare che in Cina, per esempio, il costo del lavoro è dieci volte inferiore. Non solo: le raffinerie cinesi hanno costi di tutela ambientale quasi assenti e spese per la sicurezza molto inferiori. Infine godono di incentivi governativi. Inevitabile che i loro prodotti siano più concorrenziali») che una carenza di adeguati interventi governativi: «La Carbon Tax rappresenta un’ulteriore penalizzazione – continua Cogliati (Api). Quanto alla Robin tax credo che debba essere ripensata, introducendo dei ribassi e consentendo alle aziende di consolidarla fiscalmente all’interno del Gruppo».

L’articolo completo può essere consultato sul sito www.ilsole24ore.com.