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I rigassificatori comportano rischi per la sicurezza?

Domanda:

La catena di trasporto del GNL (Gas Naturale Liquefatto) e il funzionamento dei rigassificatori possono comportare rischi per la sicurezza, in particolare per quanto concerne il pericolo di esplosioni?

Risposta:

La tecnologia che sta alla base del trasporto del GNL e del funzionamento dei rigassificatori, si è sviluppata nell’arco degli ultimi 50 anni e ha fatto registrare notevoli progressi, sia dal punto di vista progettuale che da quello tecnologico.

È importante sottolineare come, in tutto quest’arco di tempo, si sia verificato un numero ridottissimo di incidenti, il che testimonia l’attenzione dedicata alla sicurezza nel trasporto e nell’impiego del GNL.

Storicamente sono stati portati a termine oltre 80.000 carichi di GNL senza che si sia verificato alcun grave incidente.

Per sfatare alcuni miti occorre precisare che il GNL non è tossico, non è velenoso e non può esplodere in ambiente ventilato. Anche il pericolo di fughe è remoto, visto che gli impianti in cui il GNL viene stoccato sono caratterizzati da doppie pareti, e quindi anche eventuali fughe sono facilmente contenibili.