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I dati dell’UP: in Italia in 5 anni consumi di petrolio ridotti di un quarto

RaiNews24 comunica i dati forniti dal presidente Pasquale de Vita all’assemblea annuale dell’UP: crollo del 25% in Italia del consumo di prodotti petroliferi (10-12% dei carburanti) e pessimismo per  il futuro.

De Vita evidenzia infatti: “Ad essere ottimisti quest’anno potremmo perdere almeno altri 4 milioni di tonnellate: una raffineria di medie dimensioni. 3 milioni li abbiamo gia’ persi nei primi cinque mesi.”  E spiega: “l’Europa è  tra i malati gravi e ciò è motivo di preoccupazione, sia per gli operatori che per le istituzioni europee, che solo di recente sembrano avere preso atto delle difficolta’ del settore” dato che in due anni si è perso “oltre il 30% della capacita’ di raffinazione europea. E il fenomeno non sembra essere destinato ad arrestarsi” . Principalmente il problema  “arriva dai nuovi concorrenti extra Ue”, Estremo Oriente e Medio Oriente, che possono contare “su impianti di grandi dimensioni e molto avanzati tecnologicamente, in grado di produrre carburanti di qualità. La raffineria della Reliance in India da sola basta a coprire oltre i due terzi dei consumi italiani”.

E’ quindi necessario affrontare il tema a livello Europeo dato che,  dall’inizio della crisi –  sempre De Vita,  “sono state chiuse raffinerie per circa 3 milioni di barili al giorno (di cui 2,6 concentrati in Europa), mentre nei paesi non-Ocse nello stesso periodo ne sono entrati in esercizio 4,2 milioni di barili al giorno, cui nel corso del 2012 dovrebbero aggiungersene altri 1,8 mln”.

L’articolo completo può essere consultato sul sito www.rainews24.it.