Articolo di Emanuela Gialli – pubblicato su RAI Televideo
A Televideo l’ex presidente dell’Authority per l’Energia, Alessandro Ortis, rassicura: “Per gli approvvigionamenti di gas ci sono difficoltà, ma non è emergenza”. Poi lancia una proposta : ‘Con altri 3-5 rigassificatori, l’Italia potrebbe diventare punto di transito per gas diretto al Nord Europa. Con vantaggi tariffari e remunerazioni per i servizi’
In Italia sono due attualmente gli impianti di rigassificazione, uno si trova a Panigaglia, nel Golfo di La Spezia, l’altro a Rovigo. Proprio questo sulla carta sarebbe il più produttivo, con una capacità di erogazione di 8 miliardi di metri cubi di gas l’anno e di 26 milioni di metri cubi ogni giorno, ma le navi che trasportano il gas naturale allo stato liquido, provenienti in particolare dal Qatar, non riescono ad attraccare per le cattive condizioni del mare e gli arrivi si sono molto ridotti negli ultimi giorni. L’impianto dunque funziona a intermittenza. La situazione è analoga per Panigaglia, che eroga tre miliardi di metri cubi di gas all’anno.


La Conferenza dei Servizi presso il Ministero dello Sviluppo Economico si è pronunciata positivamente rispetto al progetto per la realizzazione del Terminale off-shore di rigassificazione di api nòva energia a Falconara Marittima.

