api Raffineria di Ancona

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venerdì, 11 maggio 2012

L’anno orribile delle raffinerie

Il Sole 24 OREIl Sole 24 Ore definisce il 2012 come l’annus Horribilis per le raffinerie: con i carburanti a prezzi record,  sono nell’occhio del mirino dei molti cori d’accusa.  Ma, quale la realtà dei fatti, analizzata dai presunti impuntati?
Che dire dell’agguerrita e fuori controllo concorrenza asiatica, delle tasse governative e delle accise (circa il 60% del prezzo di benzina e gasolio), dell’embargo europeo contro l’Iran (a penalizzazione di quelle raffinerie che ne processavano il greggio) e della diminuzione dei consumi di prodotti raffinati in Europa che, come afferma Augusto Pascucci (segretario generale dell’Unione Italiana Lavoratori della Chimica dell’Energia e del Manifatturiero – Uilcem) mettono il settore in ginocchio e, con lui, il suo indotto?

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lunedì, 7 maggio 2012

1 Cent / Litro – Margine “irrelevante”

Cara benzina

Il margine delle compagnie su ogni litro di benzina venduto oggi si aggira intorno ad 1 centesimo, contro 1,04 euro incassato da Stato e Regioni con le accise. Lo afferma l’a.d. di Api, Umberto Scarimboli, che prende come riferimento il prezzo medio nazionale rilevato da Quotidiano Energia durante le prima decade di marzo, equivalente a 1,818 euro al litro. L’analisi dell’importo (vedi La struttura del prezzo del carburante) mette in evidenza come il margine lordo si riduca a poco più di 14 centesimi.

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lunedì, 23 aprile 2012

L’embargo europeo contro il greggio iraniano ennesima doccia fredda per le raffinerie italiane

Il Sole 24 OREArticolo pubblicato da “Il Sole 24 ORE” a riguardo dell’embargo europeo del greggio iraniano. Per le raffinerie italiane, già alle prese con una crisi strutturale, l’embargo europeo delle importazioni di greggio dall’Iran rischia di peggiorare una situazione già molto difficile.

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venerdì, 30 marzo 2012

Bufera di neve Emergenza minuto per minuto “INSIEME SI PUO!”

api Raffineria di Ancona

Tutto nasce da una notizia dell’Ansa, ampiamente diffusa anche in raffineria:
ANCONA, 30 GEN – Nevicate anche a bassa quota a partire da domani nelle Marche… previsti lungo la fascia costiera centro-settentrionale 15-20 centimetri… Sensibile calo delle temperature e gelate notturne in tutta la regione. (ANSA)

Il piano di emergenza prevede una iniziale disponibilità di circa 14 quintali di sale e mezzi dotati di pala meccanica con auto spurghi al seguito. Si provvede alla messa in sicurezza di tutti i ponteggi installati e dei materiali nei cantieri di lavoro.

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mercoledì, 15 febbraio 2012

Energia per il grande freddo – Gas, ‘Italia diventi hub per Sud-Europa’

Articolo di Emanuela Gialli – pubblicato su RAI Televideo

RAI TelevideoA Televideo l’ex presidente dell’Authority per l’Energia, Alessandro Ortis, rassicura: “Per gli approvvigionamenti di gas ci sono difficoltà, ma non è emergenza”. Poi lancia una proposta : ‘Con altri 3-5 rigassificatori, l’Italia potrebbe diventare punto di transito per gas diretto al Nord Europa. Con vantaggi tariffari e remunerazioni per i servizi’

In Italia sono due attualmente gli impianti di rigassificazione, uno si trova a Panigaglia, nel Golfo di La Spezia, l’altro a Rovigo. Proprio questo sulla carta sarebbe il più produttivo, con una capacità di erogazione di 8 miliardi di metri cubi di gas l’anno e di 26 milioni di metri cubi ogni giorno, ma le navi che trasportano il gas naturale allo stato liquido, provenienti in particolare dal Qatar, non riescono ad attraccare per le cattive condizioni del mare e gli arrivi si sono molto ridotti negli ultimi giorni. L’impianto dunque funziona a intermittenza. La situazione è analoga per Panigaglia, che eroga tre miliardi di metri cubi di gas all’anno.

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martedì, 14 febbraio 2012

Energia: Sei anni sprecati dalla prima crisi del gas – ecco perché l’Italia è ancora in emergenza

Articolo di Luca Pagni – pubblicato il 10.02.2012 da La Reppublica

La ReppublicaUn rigassificatore e qualche stoccaggio in più. Sono passati sei anni dall’ ultima crisi che aveva portato l’ Italia a una passo dal rimanere senza gas. E gli italiani al gelo. Allora fu soprattutto il braccio di ferro tra Russia e Ucraina a bloccare le esportazioni. Ora è l’ ondata di gelo eccezionale. Sei anni di molti progetti “sulla carta” per far uscire il nostro paese dalla dipendenza dei “soliti” Paesi (Russia e Algeria valgono da sole il 64% delle importazioni di metano).

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venerdì, 10 febbraio 2012

Gas, il maltempo costerà 135 euro in più a famiglia

Articolo di Enza Cusmai – pubblicato il 10.02.2012 da Il Giornale

Il GiornaleNon per essere cinici. Ma anche se imperversa il Blizzard bisogna pur capire quanto ci costerà questo gelido febbraio. Ed è roba da far rizzare i capelli.

L’elenco delle spese fuoriprogramma è lungo. Le famiglie si sono dotati di doposci e di catene da neve per l’automobile. Poi bisogna aprire il portafogli per le ammaccature alla carrozzeria causate dal ghiaccio e per le gomme che si spaccano come il burro contro il marciapiede (le officine sono zeppe di nuovi clienti). Aggiungiamo poi i rincari di frutta e verdura provocati dalle gelate e come ciliegina sulla torta mettiamoci la bolletta per il riscaldamento, che diventa una voce di spesa molto insidiosa.

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giovedì, 9 febbraio 2012

Emergenza gas, la soluzione si chiama “rigassificatori”

Maltempo o - Emergenza gas

L’emergenza gas decretata il 6 febbraio dal ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera ha riproposto con forza questo tema sul fronte del gas che è il combustibile principe su cui ha puntato l’Italia dopo l’addio al nucleare.

Sui rigassificatori, se oggi avessimo quelli gia’ approvati saremmo piu’ tranquilli“. Cosi’ il ministro dello Sviluppo, Corrado Passera, a margine della Mobility Conference 2012 all’Assolombarda. Passera ha rassicurato che “le riserve sono li’”, anche se “in termini di stoccaggio potremmo fare qualcosa di piu’”.

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lunedì, 11 aprile 2011

Ancona, i porti di due mari a confronto fra storia e sviluppo futuro

Depliant-convegno-porti-Adriatico-Tirreno-1

Canepa, chance di sviluppo dal collegamento Tirreno-Adriatico

ANCONA – Aprire una prospettiva nuova attraverso il confronto fra i sistemi portuali italiani dell’Adriatico e del Tirreno, e le rispettive aree urbane e territoriali. E’ quanto si propone la due giorni del convegno di studi “I porti della penisola italiana: due mari a confronti fra storia e sviluppo futuro” promossa dall’Autorità portuale di Ancona.

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