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Bufera di neve Emergenza minuto per minuto “INSIEME SI PUO!”

Tutto nasce da una notizia dell’Ansa, ampiamente diffusa anche in raffineria:
ANCONA, 30 GEN – Nevicate anche a bassa quota a partire da domani nelle Marche… previsti lungo la fascia costiera centro-settentrionale 15-20 centimetri… Sensibile calo delle temperature e gelate notturne in tutta la regione. (ANSA)

Il piano di emergenza prevede una iniziale disponibilità di circa 14 quintali di sale e mezzi dotati di pala meccanica con auto spurghi al seguito. Si provvede alla messa in sicurezza di tutti i ponteggi installati e dei materiali nei cantieri di lavoro.

01 febbraio: piove e si registrano le prime criticità in merito alla viabilità dei sottopassi e all’impianto di depurazione acque di stabilimento.

02 febbraio: inizia a nevicare e parte la macchina organizzativa con l’obiettivo di garantire la viabilità nelle due arterie principali ai mezzi antincendio e l’accesso sicuro ai mezzi esterni per il rifornimento dei carburanti. Qualche numero sulle forze dispiegate: 2 autospurghi lavastrade (con ausilio di acqua di mare); 2 bobcat; 3 ruspe, circa 20 uomini delle ditte esterne su turno di ventiquattro ore e 5 tecnici di manutenzione che si interfacciano con i colleghi delle operazioni.

api Raffineria di Ancona
03 febbraio:
Continua a nevicare e arrivano le prime chiamate:

  • il parcheggio ditte non è agibile;
  • il Sindaco di Cingoli richiede una cisterna di gasolio;
  • il cancello a scomparsa sul varco principale di stabilimento va in blocco;
  • ENEL chiama per segnalare che la strada di accesso alla sottostazione non è accessibile;
  • i tetti galleggianti vanno verificati periodicamente per assicurare l’efficienza dei sistemi di drenaggio;
  • la strada esterna di decelerazione sulla SS16 per l’accesso delle autobotti non è più esercibile in sicurezza;
  • i mezzi delle società di trasporto CAF e Transadriatico non riescono a partire per rifornire le reti di distribuzione stradale e autostradale.

04 febbraio: Il vento forte costringe a fare ulteriori verifiche per assicurarsi che non ci sia nessun potenziale pericolo per la sicurezza dei lavoratori.

05 febbraio: Si lavora per garantire il carico normale dei prodotti come bitume, gasolio, zolfo, ossigeno, CO2.

06 febbraio: le temperature scendono sotto zero. Si affronta il rischio ghiaccio sulle rampe dei sottopassi per le autobotti al carico, saltano i contatori dell’acqua, vanno in difficoltà gli strumenti di impianto, si registra anche qualche disservizio alle docce di emergenza. Questo il vissuto del grande freddo in raffineria con criticità simili ma anche assai diverse da quelle di una città.

Lo slogan rimane però lo stesso “INSIEME SI PUO!”

Grazie a tutti per la collaborazione incluse le ditte terze.

Gianni Lamenza
Stefano Tarini
Massimiliano Cingolani