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api festeggia Santa Barbara
2 dicembre 2016

api si misura con la sicurezza: 2017 all’insegna del “sicurometro”

sicurometroCon l’avvio dell’anno è partito anche il “Progetto Sicurometro – La Patente della Sicurezza”. Si tratta di una nuova iniziativa per promuovere i comportamenti di sicurezza in raffineria e tenere alta l’attenzione su regole e procedure, supportando quanto già esiste nel Sistema di Gestione Integrato.

Il Sicurometro – una sorta di metro o termometro della conformità alle misure di sicurezza – si rifà ai meccanismi della patente automobilistica, sviluppando un format già applicato con successo in diverse industrie e raffinerie.

Con l’obiettivo di personalizzare i contenuti alla realtà api, è stato creato un gruppo di lavoro, composto da esponenti di diverse funzioni, che ha individuato una serie di infrazioni in base alle norme presenti nel sito e ha stabilito, per ciascuna infrazione, un valore numerico, che verrà decurtato sul Sicurometro.

La patente è stata consegnata a tutti coloro che lavorano in raffineria: il progetto, infatti, coinvolge l’organizzazione interna nella sua interezza e tutto il personale delle ditte appaltatrici che operano nel sito. Il sistema del Sicurometro è stato illustrato ai partecipanti in apposite sessioni formative, che hanno permesso di chiarirne i meccanismi, recepire i suggerimenti dal campo e condividere le finalità.

L’impressione di strumento punitivo che l’iniziativa può inizialmente generare viene dissolta guardando alle azioni correttive individuate: infatti, a fronte di quattro step (dai meno 5 punti ai meno 20 punti, che costituiscono il totale dei punti in patente), le attività previste sono tutte di natura formativa, in modo da ricordare, approfondire, chiarire cosa prevedono le procedure e, soprattutto, come la loro applicazione costituisca una tutela per il singolo lavoratore, l’organizzazione e tutta la comunità. Inoltre, il progetto prevede la valutazione di comportamenti particolarmente positivi, che non si fermano al mero rispetto delle regole e possono costituire un esempio costruttivo.

Compito fondamentale in campo è quello di chi verifica e controlla: al di là dell’eventuale riscontro dell’infrazione e della conseguente sottrazione di punti, il supervisore ha il primo ruolo di formatore, confrontandosi con il collega o con il lavoratore della ditta in merito alla situazione in atto. A tal fine i supervisori sono stati selezionati in base all’esperienza maturata nello svolgere verifiche di sicurezza e, quindi, sono stati formati in maniera specifica sul sistema che regola il progetto. Come già nelle visite di sicurezza e ambiente, che quest’anno diventano un tutt’uno con i sopralluoghi d’ispezione del Sicurometro, l’obiettivo è quello di consolidare al tempo stesso l’attenzione alla sicurezza e una consapevolezza dei comportamenti corretti, ribadendo lo slogan di una campagna interna di qualche anno fa: “La sicurezza sempre in testa”.

E, dunque, a due mesi dalla partenza dell’iniziativa, quali sono i risultati? I primi dati testimoniano un’attenzione più marcata e diffusa ed esprimono un’applicazione delle procedure più costante in tutti i loro dettagli. Su oltre 300 sopralluoghi effettuati a fine febbraio, si riscontra una generale diminuzione delle non conformità segnalate, che attengono soprattutto all’ambito dei DPI (dispositivi di protezione individuali). Si tratta di un riscontro importante considerando che siamo nei mesi cruciali della fermata generale: la significativa quantità di lavori in contemporanea, le interferenze tra le operazioni e l’alto numero di persone nel sito sono una prova fondamentale per testare quanto sia metabolizzata la cultura della sicurezza.