Autorizzazione Integrata Ambientale – Nuovo punto di eccellenza e garanzia per il territorio
Sostenibilità e Sviluppo di Api raffineria
Falconara Marittima – E’ un trend positivo sia per gli indicatori ambientali (emissioni nocive, situazione del suolo e delle acque nei limiti di norma) sia per la sicurezza sul lavoro (infortuni in lieve diminuzione) quello evidenziato dai dati presentati dall’Api nel rapporto 2010 ambiente, sicurezza e sviluppo per il sito produttivo di Falconara Marittima.
Soddisfazione per i risultati raggiunti, “anche se si può sempre migliorare”, è stata espressa dall’amministratore delegato di Api Nova Energia e Api Raffineria Giancarlo Cogliati e dal direttore del sito Pasquale Palumbo, che hanno ribadito l’impegno a confermare “i dati eccellenti” per ambiente e sicurezza, un “rapporto di collaborazione e trasparenza con le istituzioni” e l’Api come “azienda parte attiva nel territorio e soggetto produttivo economico e sociale”.
Nel 2010 l’Api ha ottenuto l’Autorizzazione integrata ambientale (Aia) – con punti di eccellenza nel monitoraggio delle emissioni diffuse e del sistema interattivo Ecos – per l’adeguatezza della gestione dei vari aspetti ambientali (dalle emissioni in atmosfera allo smaltimento rifiuti). Lo scorso anno l’azienda ha presentato anche il Piano di messa in sicurezza operativa.
Sul futuro del sito produttivo, che ha visto la crescita (+7%) nel 2010 di produzione di energia elettrica e un calo del greggio raffinato (-3%), Ferdinando Brachetti Peretti (Ad Api holding) ha evidenziato, nella prefazione al rapporto, un “orientamento sempre più rivolto al settore elettrico” con il piano industriale 2010-2014 che ha punti fondamentali nei progetti del rigassificatore e nella centrale a ciclo combinato dal 580 mw. Valori di emissioni nocive “ben al di sotto dei limiti di legge” e “assenze di criticita” derivanti dalle analisi degli enti di controllo sulla qualità del mare, ha scritto Ugo Brachetti Peretti (presidente Api), “fanno ben sperare sia in termini di efficienza, sia in una riconversione del sito verso forme di energia sempre più pulite”.

Gianluca Falaschi, Pasquale Palumbo, Giancarlo Cogliati, Giovanni Bartolini, Roy Gianni
AMBIENTE
Lo scorso anno l’Api ha destinato 9,4 milioni di euro a spese ambientali e 3,4 milioni di euro di investimenti sullo stesso fronte, con previsioni d’investimenti nel prossimo triennio per 15 milioni di euro. I dati illustrati dal responsabile sistemi ambientali Gianluca Falaschi evidenziano trend positivi sia per la qualità dell’aria quanto ad emissioni nocive (azoto, anidride carbonica, zolfo, monossido di carbonio) e polveri, rimaste ben sotto i limiti di legge; sia per il suolo sul quale, tra barriere idrauliche e monitoraggi, si è concentrata gran parte degli investimenti; sia per l’acqua (calano concentrazioni di cloro e di idrocarburi), per cui l’Api ha cercato di minimizzare il consumo di acque ‘nuove’ e massimizzare il riutilizzo di quelle trattate.
SICUREZZA
Su questo fronte, ha spiegato il responsabile sicurezza e prevenzione Giovanni Bartolini, l’azienda ha svolto 12 mila ore di formazione ai lavoratori nel 2010. Due sono stati gli infortuni tra i dipendenti interni (come nel 2009) mentre tra gli esterni tre (quattro nel 2009). L’Api ha speso per salute e sicurezza 3,4 milioni di euro e investito 2,7 milioni.
Per ambiente e sicurezza, hanno convenuto Cogliati e Palumbo, l’Api è su livelli d’eccellenza in Italia e in Europa. “Ogni mattina in riunione parliamo di questi temi prima ancora che degli impianti – ha riferito Palumbo -, non meritiamo certe manifestazioni di ostilità”. L’impegno su questo fronte è stato sottolineato anche da Cogliati il quale auspica che l’azienda venga sempre più “ospitata con occhio di benevolenza, più che semplicemente tollerata”. (ANSA)
| I numeri del sito Api di Falconara | |
|---|---|
| Società presenti | api raffineria, api energia |
| Dipendenti totali | 437 |
| Capacità di lavorazione greggio | 3,9 milioni di tonnellate/anno di materia prima |
| Capacità di produzione elettrica | 288 MW (iso) |
| Estensione | 70 ettari e 3 terminali marittimi |
| Stoccaggio | 1.200.000 mc; 122 serbatoi |
| Aree di caricazione via terra | 5: rete, extrarete, GPL, bitumi, zolfo |
Approfondimenti:
Download PDF Articolo “Investire in sicurezza e Ambiente” (Adriaeco)
Download PDF Articolo “Ambiente e sicurezza: Le Direttrici per lo sviluppo“ (Regione e Ambiente)
Autore: Roy Gianni



