La realizzazione delle opere a mare non presenta criticità ambientali, in quanto:
- Gli interventi sono di ridotta entità e durata (6 mesi), con modesti impatti temporanei dovuti soprattutto alla risospensione dei sedimenti in fase di posa, i cui effetti sono stati studiati con opportuni modelli di simulazione;
- L’area interessata non è critica, in quanto già attraversata dalla condotta per il trasporto del greggio;
- Indagini condotte sul tracciato originario e su quello in variante hanno evidenziato l’assenza di oggetti superficiali di importanza archeologica;
- Indagini ambientali hanno mostrato l’assenza di situazioni di inquinamento lungo l’intero tragitto della pipeline;
- Non è prevista alcuna eccedenza di materiali di scavo, né necessità di riporto;
- Nell’area non sono presenti aree protette, né specifiche emergenze ambientali (ad esempio la Posidonia Oceanica).
Impatti ambientali – Fase di esercizio
| Fattore di impatto | Valutazione di impatto |
|---|---|
| Emissioni in atmosfera | Irrilevante (durata massima pari a 3 mesi/anno; massime ricadute a terra da 2 a 5 ordini di grandezza inferiori ai limiti di legge) |
| Emissioni di acqua fredda in mare | Trascurabile (rapido decadimento del gradiente termico; entro 100 m il delta termico si riduce da -6°C a -0,5°C) |
| Emissioni di cloro per antifouling | Trascurabile (rapido decadimento delle concentrazioni: a 200 m sono di un ordine di grandezza inferiori al limite di legge allo scarico) |
| Emissioni sonore | Irrilevante (le sorgenti a mare sono ubicate a 16 km dalla costa. I compressori per la correzione dell’indice di Wobbe del gas sono installate all’interno di un muro perimetrale in cemento) |
Autore: Roy Gianni



